Archivi Amedeo Modigliani - J. Lanthemann

Archivi Amedeo Modigliani - J. Lanthemann

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Jeanne Modigliani

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Figlia di Jeanne Hébuterne e Amedeo Modigliani, nacque a Nizza ma crebbe, dopo la morte del padre e il conseguente suicidio della madre nel 1920, con la nonna paterna Eugénie Garsin a Livorno.

 

Si laureò a Pisa in storia dell'arte con una tesi su Vincent van Gogh. Perseguitata dal fascismo in quanto ebrea, si rifugiò a Parigi. Quando la Francia fu occupata dai nazisti entrò nel Maquis, la resistenza francese, venendo anche incarcerata per motivi politici. In quel periodo sposa Mario Levi, fratello di Natalia Ginzburg, come racconta la stessa Ginzburg in "Lessico famigliare", per motivi meramente legati alla cittadinanza. I due divorzieranno poco dopo.

 

Nel 1952, con una borsa di studio del Centro Nazionale della ricerca scientifica, Jeanne intraprese una ricerca su Van Gogh, in Francia e nei Paesi Bassi. Grazie allo studio di Van Gogh sullo stereotipo dell'artista maledetto decide di studiare la vita del padre Amedeo Modigliani e scrive nel 1958 il libro Modigliani, senza leggenda edito da Vallecchi Editore. Quest’opera smonta le diverse dicerie che gravano sulla memoria del padre, in modo particolare attacca colui che favorì la fama di artista maledetto, ossia André Salmon, autore di "Vita e passione di Amedeo Modigliani" edito nel 1926, ma che già nel 1922 scrisse un articolo incentrato sulla Parigi Bohémien. Il testo pone al centro della riflessione una sola domanda: perché beveva Modigliani? Salmon descrive le sue eccessive bevute e l'uso di hascisc, con interviste, aneddoti ma senza specifiche note biografiche. Da storica invece la figlia Jeanne si attiene ai fatti, pur essendo cosciente che oggettivamente non è possibile scriverne una biografia completa. Si dovrebbero mappare tutti gli studi e le abitazioni dove Modigliani ha vissuto ma, dati i numerosi traslochi, questo non è possibile. Persino nel diario della madre, che purtroppo s'interrompe nei periodi più interessanti, alcune vie vengono confuse.

 

Alcuni elementi vengono invece scoperti grazie a un prezioso documento che narra la storia della famiglia Spinoza e Modigliani dal 1793:

  • sfata il mito della famiglia di filosofi. Pare infatti che Modì si sia vantato a Parigi della falsa discendenza con Baruch Spinoza: la bisnonna era una Spinoza ma non era imparentata con il grande filosofo, in più non si sposò mai e non ebbe figli;

  • sfata la leggenda della famiglia di banchieri. Tutti pensavano che lo fosse, ma il padre era solo un commerciante e aveva un antenato che aveva sì lavorato per la zecca vaticana, ma solo come responsabile dell'approvvigionamento del rame. Grazie a tale lavoro comprò qualche ettaro di terreno, ma che gli poi venne espropriato perché a quel tempo gli ebrei non potevano possedere terre.

  • sfata la diceria delle origini ebraiche Lionesi. Il cognome della madre non è Garcin - come scritto da Salmon - ma Gaslin.

  • sfata la leggenda che Modì iniziò a dipingere nel 1898 in preda ad un attacco di febbre tifoide, mentre aveva iniziato prima, nel 1896, solo per passione.

  • sfata la leggenda del mancato sostentamento della famiglia e dell'abbandono senza sepoltura a Parigi. Vi è una lettera inviata dalla madre all'ultimo mercante d'arte Zaborowskij che diceva "copritelo di fiori, provvederò a rimborsarvi". Il fratello deputato Emanuele ci mise un mese per arrivare a Parigi, a causa della smobilitazione conseguente alla guerra. I viaggi a Firenze e Venezia furono pagati dallo zio Amedeo e quello per Parigi dalla madre, che sostenne sempre il figlio, pur non nuotando nell'oro.

  • sfata la leggenda che Modì frequentò l'accademia di nudo da Fattori a Firenze nel 1902 e a Venezia l'anno successivo.

  • sfata la leggenda di un Modigliani che praticava la scultura come seconda scelta e che l'abbandonò per intraprendere la pittura. Il suo primo amore fu la scultura e vi dovette rinunciare per diversi motivi: prima di tutto per la salute, visto che quando arrivò a Parigi era già malato. Scolpire il marmo era troppo faticoso, era insalubre per via della polvere che si respirava; inoltre era più costoso della pittura per i costi dei grandi studi di cui necessitava. Lo si vedeva spesso in giardino o fuori all'aperto a scolpire pietre che gli amici gli portavano e che abbandonava ovunque perché non poteva trasportarle.

  • sfata la leggenda della sua formazione parigina: Modì, secondo i suoi viaggi e i suoi riferimenti, si formò in Italia come ha affermato lo storico dell'arte Enzo Carli. Jeanne documenta come l'unico studio che Modì fece fu sulle sculture trecentesche di Tino di Camaino, prima a Napoli, dove soggiornò per riprendersi da una convalescenza, e successivamente a Firenze.

Gli unici tre studi critici che tentano di mettere ordine e che pubblicano documenti con note biografiche riscontrabili sono:

  • Jeanne Modigliani con il suo "Modigliani senza Leggenda";

  • Giovanni Scheiwiller con "Omaggio a Modigliani" del 1930;

  • Enzo Maiolino "Modigliani dal vero" 1964 e seconda edizione 1981.

Il suo costante impegno per ottenere un riconoscimento ufficiale del valore dell'opera paterna ottenne un importante successo nel 1981, quando a Parigi allestì la mostra più completa di Modigliani sino ad allora tenutasi: oltre duecentocinquanta opere fra dipinti, sculture, gouaches e disegni.

 

Morì nel 1984 a Parigi (tre giorni dopo il ritrovamento a Livorno delle tre teste false erroneamente attribuite a Modigliani) per emorragia cerebrale in seguito a una caduta. Era divorziata e lasciò due figlie, Anne e Laure: aveva sposato Mario Levi, fratello di Natalia Ginzburg, come si legge nel libro Lessico famigliare.

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Archivi
Amedeo Modigliani
J. Lanthemann


Gli Archivi delle opere di Amedeo Modigliani a cura del prof. Joseph Lanthemann, hanno una valenza storico-artistica incommensurabile, essendo stati “autorizzati”, con atto pubblico nel 1969 a Parigi, dalla figlia Jeanne Modigliani, unica erede universale di tutti i diritti legali sulle opere del Padre.

 

L'Archivio contiene numerosissime lettere originali e documenti storici ancora inediti di enorme importanza.

 

Il Professor Joseph Lanthemann, già autore di diverse pubblicazioni nel settore dell’arte, era considerato l’unico vero esperto e studioso delle opere di Amedeo Modigliani.

 

Tutte le opere presenti nel "Modigliani, Catalogue Raisonnè, sa vie, son œuvre complet, son art", sono state preventivamente visionate, studiate e autenticate direttamente da Madame Jeanne Modigliani, prima della pubblicazione.

 

E' importante ricordare ulteriormente che, tutte le opere catalogate da J. Lanthemann con Jeanne Modigliani, in qualità di unica erede universale di tutti i diritti legali delle opere di Amedeo Modigliani, sono quindi da ritenersi "autentiche" a tutti gli effetti di legge.

 

Il Catalogo Ragionato, venne stampato a Barcellona nel 1970 in edizione limitata di 2.500 copie nel mondo.

 

Le opere non incluse nel presente catalogo del 1970, saranno quindi oggetto di studio e verifica da parte del Comitato Scientifico J. Lanthemann.  

 

Inutile sottolineare l’importanza culturale che hanno questi archivi nel mondo internazionale dell’arte.

Portrait

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Nu Blonde
debout avec chemise abaissée
1917
Oil on canvas
92 x 65 cm (36 1/4 X 25 5/8 inches)
Signed “Modigliani” upper right


Nu Assis sur un Divan
(La Belle Romaine)

Painted in 1917
Oil on canvas - 100 by 65 cm
Signed Modigliani (lower right)

La Belle Chocolatière
vers 1916-1917
Huile sur toile - 99 x 65 cm.
Signé en haut à droite "Modigliani"

PROVENANCE:
Leopold Zborowski, Paris (acquired from the artist)
Dr. Raymond-Jacques Sabouraud, Paris (most likely acquired from the above and until his death in 1937)
Georges Renand, Paris (probably acquired through a dealer from the estate of the above, and sold: Drouot-
Montaigne, Paris, November 20, 1987, lot 6)
Private Collection, Asia (sold: Sotheby's, New

York, November 11, 1999, lot 125)
EXHIBITED:
Zürich, Kunsthaus, Italienische Maler, 1927, no. 106
Paris, Galerie Charpentier, Cent chefs-d'oeuvre des peintres de l'Ecole de Paris, 1946
Paris, Galerie Charpentier, Cent chefs-d'oeuvre d'art francais, 1947, illustrated in color in the catalogue
Paris, Musée national d'Art Moderne, L'Art Moderne Italien, 1950, no. 49 (titled Nu assis)
Rome, VI Quadriennale Nazionale d'Arte, Amedeo Modigliani, 1951-52, no. 13
Tokyo; Osaka; Sapporo; Nagoya, Mitsukoshi, La Ruche-Ecole de Paris et Montparnasse, 1978, no. 56
Paris, Musée Jacquemart-André, La Ruche et Montparnasse, 1978-79, no. 94
Paris, Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris, Amedeo Modigliani, 1981, no. 54, illustrated in color in the catalogue
(titled Nu assis sur un divan, La Belle Romaine)
Düsseldorf, Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen & Zürich, Kunsthaus, Amedeo Modigliani, Malerei, Skulpturen,
Zeichnungen, 1991, no. 62, illustrated in color in the catalogue (titled Nu assis)
LITERATURE:
Maurice de Vlaminck, "Modigliani," L'Art Vivant, Paris, 1925
"Gemälde von Modigliani," Deutsche Kunst und Dekoration, Darmstadt, July 1925, illustrated
André Salmon, Modigliani, sa vie et son oeuvre, Paris, 1926, illustrated pl. 6
Mark Schwartz, Modigliani, Paris, 1927, illustrated pl. XI
Arthur Pfannstiel, Modigliani, Paris, 1929, catalogued p. 24
Michel Georges-Michel, Les Montparnos, Paris, 1929 (revised edition), illustrated p. 189
"Amedeo Modigliani," Deutsche Kunst und Dekoration, Darmstadt, January 1931, illustrated p. 245
René Huyghe, French paintings, the Contemporaries, Paris, 1940, illustrated pl. 6
Georges Besson, 1900-1940, Amplepuis-Rhône, 1944, illustrated pl. 18
Rafaello Franchi, Modigliani, Florence, 1944, ilustrated pl. 11
Rafaello Franchi, Modigliani, Florence, 1946, illustrated pl. XIX
Pierre Descargues, Modigliani, Paris, 1951, illustrated on the cover
Enzo Carli, Modigliani, Rome, 1952, illustrated pl. 17 and on the cover
Paolo d'Ancona, Modigliani, Chagall, Soutine, Pascin - Aspetti dell'Espressionismo, Milan, 1952, illustrated pl. 18
Paul Ferdinand Schmidt, Geschichte der Modernen Malerei, Zürich, 1952, illustrated pl. 16
"Omaggio a Amedeo Modigliani," Rivista di Livorno, Livorno, July-August 1954, illustrated pl. 14
Georges Poisson, La donna nella pittura francese moderna, Novara, 1955, illustrated pl. 44/a
E. Lavavigno, L'Arte Moderna, vol. II, Turin, 1956, illustrated p. 1033
Arthur Pfannstiel, Modigliani et son oeuvre, Etude critique et catalogue raisonné, Paris, 1956, no. 147, fig. 31,
illustrated p. 114
Marcel Brion, La peinture moderne de l'Impressionnisme et l'art abstrait, Paris, 1957, illustrated p. 81
Jean-Albert Cartier, Modigliani- Nus, Paris, 1958, illustrated pl. 15
Ambrogio Ceroni, Amedeo Modigliani, Peintre, Milan, 1958, no. 129, illustrated in color pl. 129 (titled Nu assis (au
divan) and as dating from circa 1917-18)
Franco Russoli, Modigliani, London, 1959, illustrated pl. 21
Corrado Pavolini, Modigliani, Milan, 1966, illustrated pl. 14
Alfred Werner, Amedeo Modigliani, New York, 1968, illustrated p. 135
Gaston Diehl, Modigliani, Lugano, 1969, illustrated p. 69
Csorba Geza, Modigliani, Budapest, 1969, illustrated pl. 15
Nello Ponente, Modigliani, Florence, 1969, no. 50
Ambrogio Ceroni & Leone Piccioni, I dipinti di Modigliani, Milan, 1970, no. 192, illustrated p. 97 and pl. XXXIII (as
dating from 1917)
Joseph Lanthemann, Modigliani, 1884-1920- Catalogue raisonné, sa vie, son oeuvre complet, son art, Barcelona,
1970, no. 141, illustrated in color p. 196 (titled Nu assis)
Ambrogio Ceroni & Françoise Cachin, Tout l'oeuvre peint de Modigliani, Paris, 1972, no. 192, illustrated p. 97 and in
color pl. XXXIII
Carol Mann, Modigliani, London, 1980, no. 102, illustrated p. 142
Bernard Zurcher, Modigliani, Paris, 1980, illustrated pl. 39-40
Modigliani, gli anni della scultura (exhibition catalogue), Museo Progressivo d'Arte Contemporanea, Livorno, 1984, no.
23A, illustrated p. 123
Gaston Diehl, Modigliani, New York, 1985 (revised edition), illustrated p. 59
Claude Roy, Modigliani, Geneva, 1985, illustrated pp. 100, 104 and in color on the dust jacket
Alfred Werner, Amedeo Modigliani, New York, 1985, illustrated p. 107
Thérèse Castieau-Barrielle, La vie et l'oeuvre de Amedeo Modigliani, Paris, 1987, illustrated in color p. 149
Angela Ceroni, Amedeo Modigliani- Les Nus, New York, 1989, no. 18, illustrated in color p. 71
Christian Parisot, Modigliani, catalogue raisonné, peintures, dessins, aquarelles, vol. I, Livorno, 1990, illustrated p.
152; vol. II, 1991, no. 33/1917, illustrated in color p. 169 (Nu assis sur le divan (La Belle Romaine))
Werner Schmalenbach, Amedeo Modigliani, Paintings, Sculptures and Drawings, Munich, 1990, illustrated in color pl.
62
Osvaldo Patani, Amedeo Modigliani, Catalogo generale, Milan, 1991, no. 195, illustrated in color p. 205 (titled Nudo
seduto su un divano)
Victoria Soto Caba, Modigliani, El rostro intemporal, Madrid, 2008, illustrated in color p. 328

Provenance:
Collection Henri Galilée, Paris (1875 - 1937)
Alex Reid & Lefèvre, Londres (acquisition avant 1929)
Collection D.M. Mc Donald, Londres
Galerie Bignou (dans les années 1940)
Collection Vladimir Horowitz, New York
Paul Rosenberg and Co., Inc.
Collection David E. Bright, Los Angeles
Collection Mrs. Dolly Bright Capen (par descendance)
En dépôt au Los Angeles County Museum, Los Angeles
Collection particulière
Bibliographie:
Dale Maud, Modigliani, New York, 1929, pl.16
WILENSKI R.H., Modern French Painters, London, Faber and Faber, 1940, p. 258, pl. 76
LANTHEMANN J., Modigliani 1884-1920. Catalogue Raisonné, Barcelona, Graficas Condal, 1970, p. 119, no. 173, p. 206
Expositions:
Palais des Beaux Arts, Bruxelles, Modigliani, 1933; Kunsthalle, Bâle, Modigliani, 1934; The Museum of Fine Arts, Boston, Massachusetts, Modigliani, Paintings and Drawings, 19 jan. au 26 fév. 1961, p. 46, no. 23; Los Angeles County Museum of Art, The David E. Bright Collection, 17 oct. au 17 déc. 1967, p. 31; Union Soviétique, Paintings from American Collections, 1976, le Ministère de la Culture de l’Union des Républiques Socialistes Soviétiques; The Armand Hammer Foundation; Occidental Petroleum Corporation; Musée de l’Hermitage, Léningrad; Musée Pouchkin, Moscou; Musée de l’Etat d’Art Ukrainien, Kiev; Musée des Beaux Arts de Biélorussie, Prêt no. 5732; Musée Marmottan, Paris, Chefs-d'oeuvre de musées des Etats-Unis - de Giorgione à Picasso, 13 oct. au 5 déc. 1976, n° 31 reproduit
Los Angeles County Museum of Art, Selections from the Twentieth Century Art Collections, 10 nov. au 18 déc. 1983; Los Angeles County Museums of Arts, Selections from the Twentieth Century Permanent, 9 jan. au 12 fév. 1985; Musée du Luxembourg, Paris, Modigliani, L’ange au visage grave, 23 oct. 2002 – 2 mars 2003, pp. 242-243, n° 47 (dimensions erronées).
Notes:
Reproduit dès 1929 par Maud Dale (Modigliani, New York 1929, pl.16) et exposé la même année à Londres par Alex Reid & Lefevre (sous le n°7), ce magnifique portrait a longtemps été accroché aux cimaises du Los Angeles County Museum of Art. La Galerie Bignou, qui en a été propriétaire dans les années 1940, l’indique comme exécuté à Nice en 1918 (Documentation Bignou, Musée d’Orsay, D. 65, intitulé « Femme aux mains croisées », rep.). Il semble plutôt avoir été peint dans le courant de l’année 1916. Malheureusement, l’identité de cette Belle chocolatière est encore inconnue : il ne s’agit, à l’évidence, pas de Mme Menier, dont Modigliani a aussi peint le portrait (La Femme au collier vert, Ceroni n°233). Quoi qu’il en soit, Alex Reid & Lefevre l’a acquis, avant 1929, d’une « collection Galilée, Paris ». Fameux collectionneur d’origine lorraine, Henri Galilée (1875-1937) quitta Le Havre pour Paris en 1910 et le Musée de Nancy conserve aujourd’hui le Portrait de Germaine Survage aux boucles d’oreilles par Modigliani (Ceroni n°277) qui lui a appartenu. (Cf. Cat. Exp. Musée du Luxembourg, Paris, Modigliani. L'Ange au visage grave, 2002-03, p. 242).

Provenance

Leopold Zborowski, Paris

Francis Carco, Paris

Jos Hessel, Paris

Galerie Druet, Paris, Hotel Drouot, Paris, March 2 1939, Lot 158 (illustrated)

Roger Dutilleul, Paris

Jean Masurel, Paris

Christie’s New York, Lot 337, Nov. 19th, 1998 (Bought in)

Private Collection, New York

Private Collection, South America

Exhibitions:

Galerie Berthe Weill, Paris, Amedeo Modigliani, Peintures et Dessins, December 1917

Palais des Beaux Arts, Brussels, Modigliani, November 1933, cat. no.66 illustrated page 33

Kunsthalle, Basel, Modigliani, January-February 1934, cat.no.57

Galerie de France, Paris, Modigliani: Peintures, December 1945-January 1946, cat.no.26

Palais des Beaux????Arts, Lille, Un demi siecle de peinture francaise 1900-1950, June-July 1950

Kunsthalle, Basel, Basler Privatbesitz, June-September 1957, cat.no.695

Musee d’Art Moderne de la Ville de Paris, Paris, Amedeo Modigliani, March-June, cat.no.45

Literature:

F. Carco, Modigliani, L’ Eventail, July 15, 1919, page 207

F. Carco, Le nu dans la peinture moderne, Paris, 1925, illustrated on cover

G. Scheiwiller, Modigliani, Milan, 1927, page 10

G. Scheiwiller, Modigliani, Paris 1928, page 8

G. Scheiwiller, Modigliani, Milan 1932, plate XX

G. Scheiwiller, Modigliani, Milan 1936, plate XXI

R. Franchi, Modigliani, Florence 1944, page 22

R. Franchi, Modigliani, Florence 1947, plate XLI

G. Jedicka, Modigliani, Zurich 1953, plate 33

R. Salvini, Guida delle Arte moderna, Florence 1949, page 37, illustrated plate 5

A. Pfannsteil, Modigliani et son oeuvre, Paris 1956, page 141,

cat.no.263, illustrated page 150 and plate 38

J-A Cartier, Modigliani Nus, Paris 1958, page 11

A. Ceroni, Amedeo Modigliani peintre, Milan 1958, page 62, cat.no.123, illustrated plate 123

G. Diehl, Modigliani, Lugano 1969, page 40

J. Lanthemann, Modigliani Catalogue raisonné, sa vie, son oeuvre complet, son art, Barcelona

1970, page 124, cat.no.224, illustrated page 225

A. Ceroni, I dipinti di Modigliani, Milan, 1972, pages 97-98, cat.no.193, illustrated page 97

C. Mann, Modigliani, London 1980, page 213, cat.no.108, illustrated in colour page 150

B. Zurcher, Modigliani, Paris 1980, cat.no.52

T. Castieau Barrielle, La vie et loeuvre de Modigliani, Paris 1987, page 155

A. Ceroni, Les nus de Modigliani, Paris 1989, page 73, cat.no.19, illustrated

C. Parisot, Modigliani Catalogue raisonne, Livorno 1991, vol.II, page 311, cat.no.29

O. Patani, Amedeo Modigliani, Catalogo Generale, Dipinti, Milan 1991, page 207, cat.no.197, illustrated.

Les Cariatides

Première Sélection d'Oeuvres

J. Lanthemann – “Catalogue raisonné complet des oeuvres de Modigliani" – 1970

"Le Cariatidi di Modigliani"
"Art Nègre e il valore della spiritualità"


Prima selezione numerata da collezione, realizzata in 100 esemplari e composta da cinque copie di opere pubblicate nel "Catalogo Ragionato completo delle opere di Modigliani" a cura di Joseph Lanthemann del 1970 e autorizzato con atto pubblico dalla figlia dell'artista, Madame Jeanne Modigliani, unica erede universale di tutti i diritti del Padre.
Nei primi anni del ‘900 si consolida sempre di più l’interesse per quella che venne definita l’Art Nègre, soprattutto per quegli artisti che ricercavano la purezza ascetica e allegorica. Un’arte diversa dalle innovative avanguardie contemporanee e precedenti. Un’arte dalle origini lontane che fonda il suo valore non tanto sulle forme e sull’aspetto estetico, ma sul significato trasmissibile, sulla valenza rituale e religiosa. Una nuova corrente artistica circola tra le strade di Parigi, che a quel tempo rappresentava il punto centrale per l’arte, per gli innovativi ideali artistici che davano spunto a nuove opere. Tutto questo è facilmente individuabile nei disegni con le Cariatidi di Modigliani.
Tra il 1905 e il 1906 a Parigi, l’arte africana inizia ad affascinare sempre più gli artisti che, interessati, studiano e rielaborano le nuove forme proposte. Un ideale artistico già conosciuto fin dall’Ottocento, ma che solo in quegli anni prende piede. Modigliani, attratto dalla novità, esamina e riadatta l’arte africana, la fa propria. Estrapola i vari elementi e li unisce alla sua formazione classica per maturare un genere singolare, che va individuato nella sua vera suggestione: i ritratti.
Forme basiche e indotte fino alla loro essenza, volumi corpulenti e linee ben marcate sono i punti essenziali della sua produzione grafica e pittorica tra il 1909 e 1913. Per comprendere al meglio questa nuova arte, bisogna spogliarsi e tornare allo stato primitivo. Ecco cosa fecero Modigliani, Picasso, Brancusi, Matisse ed altri, che scoprirono e mostrano al pubblico la vera essenza dell’arte nera, quella più profonda, quella nascosta, che non riguarda la mera esteticità, ma un valore più radicato, quello spirituale, quello dell’anima.

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La Femme aux macarons

Amedeo Modigliani

"La Femme aux macarons"

Eseguito nel 1917

Tecnica: Olio su tela 

Misure: 60,4 x 46 cm.

Firmato: Modigliani in alto a sinistra 

Collezione privata

Catalogo J. Lanthemann, n° 208

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Testa di Donna dai capelli rossi

Amedeo Modigliani

"Tête de femme aux cheveux rouges"

Eseguito nel 1915

Tecnica: Olio su tela

Misure: 41 x 33 cm.

Firmato: Modigliani in basso a sinistra

Collezione privata

Catalogo J. Lanthemann, n° 53

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Conrad Moricand

Amedeo Modigliani 

"Ritratto di Conrad Moricand" -  "L'Homme au Chapeau"

Eseguito nel 1915

Tecnica: Olio su tela

Misure: 46 x 38 cm.

Firmato: Modigliani in alto a destra

Collezione privata

Catalogo J. Lanthemann, n° 81

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